

L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana - svolta singolarmente o collettivamente - che, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza, porta a forme creative di espressione estetica. Nella sua accezione odierna, l'arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere "messaggi", non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente.
La Toscana, culla dell’ arte toscana, ha mantenuto durante secoli un ruolo protagonista nella produzzione artistica e nei monumenti. I primi resti sono risaliti al periodo dell’età del ferro. Gli Etruschi sona stati l’apice dell’arte antico. Loro erano una popolazione antichissima e unica, non avendo affinità, sia linguistiche che di stile di vita con altre genti. La civiltà etrusca rappresenta una delle culture di maggior spessore in Italia e nell'intero bacino mediterraneo.
Il Medioevo
Quantunque il termine di "Medioevo" sia abitualmente associato ad un concetto negativo, in Toscana esso risulta tra i periodi più fecondi in quanto ad elaborazione di forme d'arte (dalla pittura alla scultura) ed a proposizioni innovative di tipo architettonico ed urbanistico.
Uno dei piu famosi di questo periodo è stato Cimabue. Cenni di Pepo, detto Cimabue, nacque a Firenze nel 1240 circa. Non si hanno notizie certe della sua giovinezza e difficile risulta ricostruire la cronologia delle opere da lui realizzate, ma dalle quali è possibile disegnare un chiaro profilo della personalità di questo artista.
Cimabue opera in una corrente artistica ancora legata al classicismo bizantino, elaborando però un suo personale linguaggio nel quale la rappresentazione degli eventi sacri avviene in maniera più vicina la mondo reale. Tra le prime opere da lui realizzate abbiamo il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo probabilmente dipinto tra il 1265 e il 1268 e il Crocifisso di Santa Croce a Firenze, entrambi ancora legati alla rappresentazione bizantina delle immagini sacre, nei quali però vi è già un'intento di rappresentazione drammatica della scena che supera gli schemi bizantini.
Nel 1270 circa, dipinse la Maestà che oggi si trova al Louvre, nella quale ancora chiaro appare l'intento di superare l'astrazione formale delle immagini bizantine, anche se la figura della Madonna appare come sospesa più che seduta sul trono, avvolta in panneggio a pieghe sottili.
Tra il 1277 e il 1280 lo troviamo ad Assisi dove esegue nella basilica superiore, gli affreschi delle volte e delle pareti del transetto; più precisamente: Evangelisti nella volta della crociera, Storie della Vergine nel coro, Scene dell’Apocalisse, Giudizio e Crocifissione nel braccio sinistro del transetto, Storie di S. Pietro nel braccio destro. Coevi sono l'affresco della Madonna, San Francesco e angeli, che si trova nella Basilica inferiore e il San Francesco che si trova al museo della Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Probabilmente datata al 1279 è la Maestà di Santa Trinità che oggi si trova agli Uffizi. La composizione del dipinto è frontale e simmetrica, la figura della Madonna però assume un aspetto più umano perdendo il valore astratto tipico delle rappresentazioni bizantine.
Cimabue morì a Pisa nel 1302.
Tratto da :
* http://it.wikipedia.org/wiki/Arte
* http://www.storiadellarte.com
* Instituto Georgiano D’Agostini; Destinación Toscana; ENIT; 2001.
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