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SANTA CATERINA DI SIENA



Caterina Benincasa nasce a Siena il 25 marzo nel 1347 dal tintore Jacopo Benincasa e da Lapa di Puccio de’ Piacenti. È la ventiquattresima figlia, gemella, di venticinque fratelli e sorelle.

A l’età di sei anni(1353) ha la prima visione di Cristo; è un’ esperienza fondamentale per la sua vita. Infatti intuisce che deve rivolgere cuore e mente a Dio facendo sempre la Sua volontà. A sette anni fa voto di non sposarsi; ma la famiglia ostacola la vocazione e la vorrebbe maritare. Un giorno, il padre la sorprende in preghiera con una colomba aleggiante sul capo. Decide allora lasciare libera la giovane di scegliere la propria strada.

Dopo anni di preghiere e penitenze, riceve, nel 1363, l’abito domenicano del Terz’ordine. A venti anni impara a leggere, riceve l’anello delle mistiche nozze con Gesù , detta le prime lettere, ha inizio la sua attività caritativa: poveri, malati, carcerati, spesso ripagata da ingratitudine e calunnie.

Nel 1371 si aggiungono a Caterina i primi discepoli , chiamati per scherno “caterinati”. Nel 1373, Caterina comincia ad indirizzare lettere a personalità di rilievo del mondo politico. Un’anno dopo, è a Firenze dove acquista nuovi amici e discepoli.

Il 1º aprile riceve le stimmate invisibili a Pisa. Nel 1376, parte per Avignone, arrivando il 18 giugno. Due giorni dopo, vede il papa Gregorio XI, ch si decide a partire per l’Italia il 13 settembre, pasando da Genova, dove Caterina lo convince di nuovo a proseguire il viaggio per Roma dove arriva dopo un anno.

Nel 1378 Gregorio XI muore e gli succede Urbano VI osteggiato nel collegio dei cardinali che il 20 settembre elegono un altro papa. Caterina, chiamata a Roma da Urbano VI nel concistoro, incorragia fervosamente il Pontefice ed i cardinali rimasti fedele. Nel 1379 è intensa l’attività epistolare per dimostrarea principi, uomini politici ed ecclesistici, la legitimità dell’ elezione di Urbano VI.

Caterina si consuma nel dolore per la Chiesa divisa. Quasi allo strenuo delle sue forze riesce ancora ad andare ogni mattina a San Pietro e trascorrervi l’intera giornata in preghiera. Ma dalla metà di febbraio è immobilizata a letto. Muore il 29 aprile 1380 verso mezzogiorno. È sepolta a Santa Maria sopra Minerva, dea romana della sapienza. Successivamente Raimondo da Capua soddisferà il desiderio dei senesi portando a Siena, il capo e il dito pollice della Santa, tuttora nella Basilica di San Domenico.

Nel 1461, Caterina è proclamata santa, nel 1866 compatrona di Roma, nel 1939, con San Francesco d’ Assisi, è proclamata patrona d’Italia, nel 1970 Dottore della Chiesa Universale e finalmente, nel 1999, Giovanni Paolo II proclama Caterina compatrona d’Europa.


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